lunedì 19 novembre 2018

METTI UN GIALLO AL MULINO

Domenica 18 Novembre la quinta ed ultima presentazione di "Avevo detto che andavo per boschi" il giallo di Loris Dall'Acqua edito da Marco Del Bucchia editore.
Un momento condiviso assieme ad alcuni artisti locali legati all'autore da un rapporto di stima e amicizia e con i quali condivide la passione per la propria arte.
L'evento si è svolto nella splendida cornice di Museo Mulino Sapignoli introdotto da Carla Bonvicini presidente dell'Associazione degli Amici del Mulino Sapignoli in una delle sale espositive dedicate all'arte molitoria anticamente utilizzata come stalla, luogo che in passato era destinato non solo al giaciglio per gli animali, ma anche alle veglie fatte anche di racconti di storie.
E le storie assieme ai quadri sono state le protagoniste della prima parte di questa presentazione a cominciare da un autore locale che ha letto un racconto tratto da "Il Bottone del generale Zucchi" ambientato nel meraviglioso Museo Del Bottone diretto da Giorgio Gallavotti.
A seguire "Forse sul Prossimo treno" storia ambientata alla fine della grande guerra, uno dei tanti  racconti di Loris Dall'Acqua pubblicato in Racconti Romagnoli '16 edito da Historica Edizioni.
Le prime opere ad essere ammirate le tele di Mirella Zanotti magistralmente presentate dal marito, il pittore Loris Morigi assieme a Loris Dall'Acqua che ne ha letto una breve introduzione.
Vista la location come non parlare di "Sotto il Berretto Rosso" un fantasy di Loris Dall'Acqua pubblicato in versione E-book da Cavinato International Editore.
E siccome da storia nasce storia, un accenno a "La Dama del Bosco" un racconto di Roberta Venturini ispiratole da un quadro del Morigi che la stessa aveva visto per la prima volta alla prima presentazione di "Avevo detto che andavo per boschi", una storia appassionante brevemente illustrata da Dall'Acqua.
E dopo una breve intervista a Loris Morigi che ha esposto alcune sue opere  tutti al buio per provare ad entrare nel vivo del libro al solo lume di una torcia esattamente come accadeva al protagonista del giallo impegnato alla ricerca di un'antica collezione di opere d'arte scoprendo così le tele dell'ospite d'onore ovvero Catia Di Mieri pittrice riccionese fortemente innovativa ed originale.

Lunedì su Valmaradio alle 20.30 a DOPO IL TG di Andrea Pari, radiointervista con l'autore e in esclusiva un' anticipazione sui progetti futuri riservata ai radioascoltatori dell'emittente.

Il libro è acquistabile online o in libreria, a Santarcangelo lo trovate a The BookRoom o al Mercatino delle 7 vite di Edoarda e Denise.

I PROTAGONISTI DI QUESTA PRESENTAZIONE:

SILVIO BIONDI

Silvio Biondi (48) è Ass. te Capo di Polizia Penitenziaria,  scrive  racconti brevi e fiabe a quattro mani con  Amedeo Blasi, Consulente Giuridico Pedagogico Penitenziario.

Tra le loro opere: 

“Lluna, Mohammed e la sua scimmia” - Rimini il carcere che nessuno racconta (Il Ponte Vecchio Editore) 2011,

“Un Folletto per Amico” fiabe per bambini 2012 che ha avuto una seconda ristampa nel 2014 e

"Il Bottone del generale Zucchi" pubblicato da Montefeltro Editore nel 2012.

E alcuni racconti pubblicati in Racconti Romagnoli e Racconti a Tavola editi da Historica Edizioni

       Nel 2017  pubblica Ghècc scritta assieme ad Amedeo Blasi e Maurizio Matteini.

E’ stato tra i fondatori dell’Associazione culturale Amici del Mulino Spignoli ed è presidente dell’Associazione Kairos.




MIRELLA ZANOTTI

Ammirando i suoi quadri si respira serenità, il tratto delicato che lei utilizza, i soggetti scelti e i colori tenui che adopera, conferiscono alle sue tele delle atmosfere sfumate che mettono lo spettatore a proprio agio.

Mirella dipinge prevalentemente a olio, ha dipinto anche ad acquarello, ma quella ad olio è la tecnica da lei prediletta, chi dipinge deve riuscire a trasmettere delle emozioni a chi guarda il quadro,  la serenità è uno stato d’animo che non è facile da rappresentare, i soggetti scelti aiutano a provare queste sensazioni. Contrariamente a quel che si può pensare, mentre dipinge prova sofferenza anche se è la serenità quello che cerca di comunicare a chi osserva i suoi quadri.

Tra i suoi pittori preferiti Monet e Boldini, due stili molto diversi tra loro ma che l’ hanno sempre affascinata. Si  limitava ad ammirarli e a cogliere qualche spunto o qualche idea che poi sviluppava sulle sue tele.

Il primo soggetto da lei immortalato fu Una notte di luna molto tormentata, tra le sue opere, tanti volti femminili, persone comuni, ma anche donne famose.

Delle donne spesso ritrae gli occhi che mette abilmente in primo piano, amava dipingere gli occhi perché sono lo specchio dell’ anima, dicono molto di una persona. Ogni volta che doveva ritrarre qualcuno voleva immortalare sulla tela le sensazioni che la persona le trasmetteva affinché anche gli altri potessero vederla come l’aveva vista lei.

Incantevoli anche i paesaggi marittimi, spiagge e mari che ha ritratto in momenti diversi della giornata, il mare è una sua grande passione anche perché per lei rappresenta un simbolo di libertà.
 
 
 
LORIS MORIGI
 
 
Loris Morigi detto “Il chirurgo”. Coi suoi pennelli incide le tele con una precisione degna di un vero chirurgo, da dove viene questo soprannome?
  • Fu un collega pittore a darmi quell' appellativo, mi definì così dopo aver visto alcuni miei quadri. E’ una definizione nella quale mi riconosco sia per la cura dei particolari che riesco a rifinire grazie a dei pennelli molto fini simili a dei bisturi, sia per l'approccio con la tela che probabilmente è lo stesso di un chirurgo verso il suo paziente.
Qual è la tecnica che predilige?
  • Senz’altro quella ad olio, sia che si tratti di dipingere su tela che su tavola.
Ci sono pittori del passato dai quali trae ispirazione o segue una sua linea?
  • Il Caravaggio è il pittore che maggiormente apprezzo, mi sono anche cimentato a ritrarre qualche sua opera come il suo meraviglioso "Cesto di frutta" sul quale mi sono impegnato a riprodurre lucentezze e opacità della frutta, seguo comunque una mia linea.
La sua arte è iper-realista, riesce a riprodurre la realtà in maniera veramente minuziosa e precisa, immagino che ogni quadro richieda molto tempo e molta pazienza, quanto tempo dedica alla pittura?
  • Dipende dalle giornate, mediamente direi dalle 5 alle 6 ore al giorno.
E quanto tempo impiega per realizzare un quadro?
  • Dipende dal soggetto ritratto e dalle difficoltà presenti, potrei impiegarci una ventina di giorni ma anche 2 o 3 mesi quando ci sono particolari che necessitano di una cura maggiore.
Nei suoi quadri sono spesso ritratti bicchieri e cristalli ai quali riesce a conferire non solo le trasparenze, ma anche dei riflessi veramente incredibili, sono quelli i soggetti che preferisce dipingere?
  • Sì, ne ho dipinti diversi e probabilmente continuerò a dipingerne altri visto che chi li ha visti mi incentiva a proseguire su questa strada.
Come fa ad immortalare in maniera così fedele i particolari?
  • Con l’impiego di pennelli molto fini che permettono di lavorare con precisione ma serve anche molta concentrazione e tanta pazienza.
Le lampade che lei ritrae sembrano realmente accese mentre i centrini all’uncinetto non sembrano nemmeno dipinti bensì appoggiati sul quadro, solo un gioco di prospettive?
  • Un gioco di luci ed ombre che dosate nella giusta maniera danno una certa tridimensionalità al quadro.
Oltre ad aver dipinto diversi angoli di casa, si è dilettato anche nel ritrarre alcuni animali ai quali è riuscito a dare una forte espressività, è corretto dire che lei stia portando avanti due generi diversi?
  • In effetti sono due generi molto diversi tra loro e che richiedono anche un impegno differente. Iniziai a ritrarre gli animali dipingendo "Libertà" un cavallo nero al galoppo sulla battigia, dal successo riscontrato per quel quadro la scelta di dipingere anche altri animali. L’alternanza di soggetti mi permette anche di variare e di ricercare nuovi stimoli.
Ultimamente si sta dedicando anche a dipingere le mani che spesso mette in primo piano, una sfida con te stesso?
  • Le sfide mi entusiasmano, una volta un intenditore mi disse che un bravo pittore si riconosce da come dipinge le mani, da quella volta mi dedicai anche a quelle. Più che dimostrarlo agli altri il desiderio di dimostrare a me stesso se ne ero capace.
Lei ha partecipato  a molte mostre ed anche a qualche concorso, a Frontino si è anche aggiudicato il podio.
  • La prima volta che partecipai al concorso di Frontino arrivai secondo, in quell’ occasione dipinsi il chiostro del convento di frati,  mentre la seconda volta che partecipai dipinsi uno scorcio di Frontino visto attraverso lo squarcio di una tela.
Qual è il quadro che più la rappresenta e quale quello a cui è più legato?
  • Se devo indicarne uno in particolare direi “Luci e cristalli” nel quale ho ritratto diversi bicchieri e caraffe e nel quale anche la tovaglietta richiedeva un certo impegno. Non saprei invece sceglierne uno a cui io sia più legato, li sento tutti come fossero figli e quindi li considero tutti uguali.
Quale invece quello che deve ancora dipingere?
  • Probabilmente devo ancora scoprirlo. Sono alla ricerca continua di nuovi stimoli, mi attrae tutto ciò che rappresenta una sfida, mettersi in gioco realizzando qualcosa che magari si ritiene irrealizzabile aiuta a migliorarsi.
Attenderemo con piacere i suoi nuovi lavori certi del fatto che riuscirà sicuramente a stupirci.
 
 
CATIA DI MIERI
 
Catia Di Mieri pittrice riminese e attualmente residente a Riccione ha realizzato ritratti di grandi artisti, donne e uomini che oltre ad essere famosi, sono anche personaggi di comprovato talento.
Una scelta non casuale la sua, oltre ad essere conosciuti e di grande talento sono dotati di una forte personalità, hanno alle spalle storie di vita molto intensa e talvolta di sofferenza dalla quale scaturisce una profonda sensibilità.  Questi personaggi sono spesso suoi idoli perché ama la musica e l'arte in tutte le sue forme, per dipingere sceglie soggetti ai quali si sente emotivamente più vicina. Alcuni quadri in cui sono ritratti compositori di musica classica, sono invece un omaggio ai grandi della musica.
 
Le sue tele non passano inosservate, la scelta di “guastare il quadro” che riserva ad alcune tue opere come tocco finale, dimostra un coraggio non indifferente, soprattutto quando il quadro è quasi ultimato e “ben riuscito”, una interpretazione personale che deriva anche dallo stato emotivo di quel periodo o da una protesta interiore che nasce in un momento di riflessione. Le piace l'idea che chi guarda il quadro si ponga delle domande o semplicemente che abbia delle reazioni.
Quando dipinge ha già maturato un’ idea generata da stato emotivo o dal trasporto che il soggetto le da, talvolta cambia tecnica o colore facendo una scelta improvvisa col quadro ultimato creando un effetto finale stupefacente.
 
Ha dipinto Billie Holiday, Frida Kahlo e Beethoven su tele rovesciate, anche in questo caso una scelta inusuale ma vincente visto che quei dipinti in bianco e nero hanno assunto delle sfumature particolari che fanno  presa  sul pubblico. Essendo autodidatta ed amando la sperimentazione, le capita talvolta di scoprire tecniche nuove, ha iniziato a dipingere sul retro della tela girando un quadro che non rispecchiava le sue aspettative, così facendo si accorge che i ritratti assumono un effetto “seppiato” molto gradevole e una intensità che si sposa bene con i soggetti.
Quando dipinge segue sempre l'istinto del momento o ciò che rimane dalle esperienze durante la visita a mostre, non a casao il soggetto da lei prediletto è Frida Kahlo che ha ritratto in svariati modi e che ama particolarmente da quando ebbe l’occasione di ammirare una sua mostra. E’ molto legata anche al ritratto di Billie Holiday, una cantante jazz che  adora anche per il suo vissuto molto intenso.

Foto di Gino Ballarini
 
 



 
 
 
 
 

 
 


 

domenica 4 novembre 2018

IL MULINO SI TINGE DI GIALLO

Avevo detto che andavo per boschi
       Domenica 18 novembre gli Amici del Mulino Sapignoli macineranno libri!
       Alle 16.30 la quinta ed ultima presentazione di "Avevo detto che andavo per boschi" il giallo del santarcangiolese Loris Dall'Acqua edito da Marco Del Bucchia Editore.
 LA TRAMA
       La vita abitudinaria del protagonista viene sconvolta dal ritrovamento casuale di una letteraindirizzata al nonno di sua moglie Isabella dalla quale trapelano fatti piuttosto inquietanti.
       La curiosità lo spingerà a dedicare intere giornate alla ricerca di un’antica collezione di opere d’arte, un’iniziale caccia al tesoro dalla quale emergeranno alcuni insospettabili segreti di famiglia e purtroppo anche le prove di alcuni omicidi che sino ad allora, erano stati archiviati come tristi casualità.
Catia Di Mieri
 
       "Andare per boschi" è l’alibi che usa con la moglie per giustificare le sue assenze da casa, da uomo onesto, corretto e razionale le circostanze lo porteranno ad essere intuitivo, audace, aggressivo e bugiardo.
       Ospite d'onore Catia Di Mieri la pittrice riccionese che metterà in mostra alcune sue opere con le quali verranno ricreate alcune scene del libro e altri artisti con cui riflettere sulla passione per arte e scrittura.
      Appuntamento domenica 18 novembre alle 16.30 al Museo Mulino Sapignoli a Santo Marino di Poggio Torriana.

L’AUTORE - BIOGRAFIA


 Loris Dall’Acqua nato a Santarcangelo di Romagna il 13-11-1972 e residente a Poggio

Torriana (Rimini), dopo il diploma di maturità conseguito nel 1992 presso l’Istituto 


 Professionale per i servizi Alberghieri e della Ristorazione di Rimini inizia a lavorare nel

settore della ristorazione e del beverage lavorando presso bar, alberghi, pub, bistrot e


ristoranti.

Assieme ad alcuni amici è tra i soci fondatori di un’associazione culturale che si occupa di 


 valorizzare il museo e la cultura locale attraverso iniziative culturali e visite guidate. Oltre ad

"Avevo detto che andavo per boschi" e "Sotto il berretto rosso" è autore di alcuni racconti e


poesie.



Loris Dall'Acqua
PUBBLICAZIONI & PREMIAZIONI

2015 Pubblicazione Libro "Avevo detto che andavo per boschi" Marco Del Bucchia Editore.

2015 Menzione d'onore Concorso di poesia per "Quando il vento accarezza le spighe" (Opera inedita)

2016 Pubblicazione racconto "Forse sul prossimo treno" in Racconti Romagnoli Historica Edizioni

2016 Pubblicazione poesia "La Brocca" in In-Contro Senso Inverso Edizioni

2017 Pubblicazione racconto "L'orologio era fermo alle 8.35" in Racconti Romagnoli '17

2017 Pubblicazione racconto "Se non avesse sbagliato ombrello" in "Preghiera di un uomo

che cade dalle nuvole" Sensoinverso Edizioni

2017 Pubblicazione racconto "Profumo d'infanzia" nell'antologia Mondo Artigiano

2017 Pubblicazione racconto "E alla fine siamo rimasti noi" in Racconti a tavola '17 Historica

Edizioni

2017 Pubblicazione del libro fantasy "Sotto il berretto rosso"'17 Cavinato Editore

International (versione  ebook)

2018 Pubblicazione racconto "Ted & Nick Sperduti nelle segrete" contenuto nell' antologia Allo Specchio Sensoinverso Edizioni

2018 Pubblicazione racconto "La Balena Nina" contenuto nell'Antologia curata da Stefano Andrini Racconti Romagnoli 2018 Historica Edizioni

2018 Pubblicazione racconto "Un safari fuori programma" contenuto nell'antologia "Non bastano le intuizioni" Sensoinverso Edizioni

2018 Pubblicazione racconto "Aveva detto che andava a messa" contenuto nell'antologia "Racconti a tavola" Historica Edizioni

lunedì 4 giugno 2018

THE MAKING OF "Avevo detto che andavo per boschi"

    "Avevo detto che andavo per boschi" opera prima del santarcangiolese Loris Dall'Acqua edita nel 2015 da Marco Del Bucchia Editore, ma ... dove, come e quando è nato questo giallo?
     "Non avevo alcuna intenzione di scrivere un libro, mi era venuta in mente un'idea che mi sarebbe piaciuto trasformare in una storia, pensai di annotare in poche righe l'incipit per non dimenticarmela con il proposito di svilupparne un racconto quando avrei avuto più tempo, magari in età avanzata.
    Mi allettava l'idea di dare avvio ad una storia attraverso il ritrovamento casuale di una vecchia lettera in grado di turbare e stravolgere la vita del protagonista, mentre scrivevo quelle tre righe,  mi vennero in mente alcuni personaggi e qualche vicenda che avrebbe potuto arricchire la storia, a forza di appuntare nuovi contenuti, mi sentii in dovere di riprendere immediatamente la storia da capo e svilupparla in maniera definitiva.
     Andare per boschi non era altro che la scusa che il protagonista usava con la moglie per giustificare il tanto tempo passato fuori casa impiegato nella ricerca di un'antica collezione di opere d'arte che il di lei nonno doveva aver nascosto da qualche parte.
     Non è solo una caccia al tesoro, durante le ricerche scoprirà che alcuni omicidi ufficialmente archiviati come incidenti avevano invece ben poco di accidentale...


"
     "Era il settembre 2014, lavoravo come barista al Caffè dei Girasoli e tra un caffè e l'altro iniziai a scrivere questa storia, la scrissi in 20 giorni e la lasciai riposare come fosse un vino che doveva essere affinato, la ripresi in mano dopo qualche mese per correggerla e la inviai ad alcune case editrici, vagliai alcune proposte sino a quando accettai quella di Marco Del Bucchia Editore."
Avevo detto che andavo per boschi lo trovate sia in libreria che online:

IN LIBRERIA

- Libreria da Edoarda  e Denise al Mercatino delle 7 Vite a Santarcangelo 

- Libreria The Book Room a Santarcangelo

- Bar Bistrot KM0 a Sant'Ermete di Santarcangelo

- Oppure provate a chiedere anche nella libreria a voi più comoda per ordinarlo

ONLINE


- sito ufficiale Marco Del Bucchia Editore http://www.delbucchia.it/libro.php?c=623

lunedì 12 marzo 2018

LA DAMA DEL BOSCO

La Dama del Bosco di Loris Morigi
       Ci sono storie che nascono dalla fantasia di un autore e storie fantastiche che invece prendono vita in maniera improvvisa ed inaspettata, storie ove all'autore non resta altro che raccontarle, ed è con enorme piacere che vi racconto la storia de "La Dama del Bosco".
       Era la sera del 17 dicembre del 2015, nella Sala dei Teatri della Biblioteca Baldini di Santarcangelo, era la presentazione di "Avevo detto che andavo per boschi" il primo libro del santarcangiolese Loris Dall'Acqua, un giallo che ruotava attorno ad un furto di opere d'arte edito da Marco Del Bucchia Editore.

La nuova Dama del Bosco di Loris Morigi
       Ospite della serata Loris Morigi, pittore iper realista conosciuto nell'ambiente come "il chirurgo" per la sua abilità e la sua precisione nel dipingere.
        Per l'occasione Morigi aveva portato con sé alcuni suoi quadri trafugati dal Caffè dei Girasoli ove erano esposti, allo scopo di ricreare al buio una delle scene raccontate nel libro, nella precisione quella in cui il protagonista rinviene in uno scantinato alcune opere d'arte.
      La bellezza delle sue opere non passa inosservata, una giovane ragazza presente alla serata rimane affascinata da uno dei suoi quadri "La Dama del Bosco".
      Un quadro talvolta è come fosse una finestra sul mondo, La Dama del Bosco doveva illuminare la stanza di Vanessa così, all'insaputa della figlia, la madre compra il quadro organizzandone la consegna per il compleanno di Vanessa.
      Il quadro diventa fonte d'ispirazione per le due donne, la loro immaginazione le porta a raccontare una storia fantastica in cui è protagonista la Dama del Bosco, una bella storia che poi faranno recapitare al pittore per fargliene omaggio.

Loris Dall'Acqua & Loris Morigi
     La   bellezza del gesto commuove Loris Morigi e sua moglie Mirella Zanotti (anch'essa pittrice) che ricambiano l'affetto dimostrato regalando loro un nuovo quadro di Morigi ispirato al racconto di Vanessa e Roberta, la dama del bosco mentre incontra il cervo circondata dalle farfalle tanto amate da Vanessa.
     La palla passa quindi a Vanessa e mamma Roberta che dopo il racconto stanno pensando di scriverci una canzone, una bella storia in cui il finale non è ancora stato scritto.
       La bellezza di questa storia sta nella storia che genera un'altra storia, nell'arte che genera altra arte ma soprattutto nell'arte che crea nuove amicizie.

Loris Dall'Acqua

giovedì 8 marzo 2018

MUSE AL MUSEO

Un quadro di Maria Grazia Innocenti
L' Associazione de' "Gli Amici del Mulino Sapignoli", dopo le storie dedicate al passaggio del fronte in Valmarecchia  presentate con successo lo scorso 18 febbraio,  prosegue nell'organizzare eventi volti ad arricchire le aperture straordinarie che, indicativamente, si svolgono ogni prima e terza domenica del mese. Saltellando come folletti da una domenica all'altra, la prossima domenica 11 marzo 2018 alle 16.00 sarà l'occasione per rendere omaggio alla donna con l'iniziativa "Muse al Museo", evento che raccoglie storie e poesie dedicate alla figura femminile.
       Durante l'incontro gli scrittori:

- Maria Grazia Piloni, che di sé dice "Gli universi non  mi bastano per andare per mondi. Oltre sempre."
- Nevio Semprini, per lui fotografia e scrittura in ogni loro forma sono i mezzi espressivi più amati;
- Annalisa Teodorani, poetessa dialettale santarcangiolese,
leggeranno alcuni brani e poesie del loro repertorio letterario, nei quali  descrivono quello che rappresenta la donna nella cultura popolare.
Oltre alle letture, ad allietare i presenti  l'accompagnamento musicale di Lara Cesari e Tatiana Arlotti e un siparietto teatrale sceneggiato da Daria Rocchi e Nadia Guidi della compagnia teatrale "La Mulnela". Al termine un momento conviviale con un "aperitivo in rosa".
Appuntamento quindi a domenica 11 marzo 2018 alle 16.00 al Museo Mulino Sapignoli a Santo Marino di Poggio Torriana.
Amici del Mulino Sapignoli

lunedì 19 febbraio 2018

IL FRONTE AL MULINO L'ENNESIMO SUCCESSO

Successo al di sopra di ogni aspettativa per "Il Mulino Macina ...Storie" di domenica 18 febbraio, quasi un centinaio di persone sono venute ad ascoltare le storie inerenti il passaggio del fronte tra Verucchio e Poggio Torriana raccontate da tre autori locali che per l'occasione hanno fatto conoscere storie e aneddoti tratti dalle loro pubblicazioni. Augusto Stacchini con Veleni in Valmarecchia - La battaglia di Torriana edito da Carlo Filippini Editore anch'esso presente alla presentazione, Maurizio Matteini Palmerini con Storie del 1944 il passaggio del fronte a Poggio Torriana, Silvio Biondi con Ghècc scritto assieme allo stesso Matteini e ad Amedeo Blasi.
      Ottimo successo anche per Schegge di memoria", la mostra di reperti bellici realizzata da un giovanissimo appassionato di storia e di archeologia, il quindicenne Fabio Cenammo.
      Ad onorarci della loro presenza:
Ass. Nazionale Ex Deportati sez. Santarcangelo di Romagna
ANPI sez. Brigi di Villa Verucchio
ANPI Santarcangelo di Romagna
Ass. Nazionale Artiglieri D'Italia
Ass. La Memoria Bellica degli Italiani nel Mondo
Ass. Il Borgo Della Pace
Dott. Cesaretti Daniele - Membro Onorario della Brigata Gurka del Regno Unito
Ass. Culturale e Ricreativa di Villa Verucchio
Presenti oltre alle autorità locali anche Luigi Dolci Vice Sindaco di Verucchio ed Luigi Cappella Sindaco di Casteldelci, testimonianza di un interesse che si allarga all'intera Valle del Marecchia.


Amici del Mulino Sapignoli

venerdì 2 febbraio 2018

LA GUERRA, IL FRONTE. IL MULINO MACINA ...STORIE



COMUNICATO STAMPA – ASSOCIAZIONE AMICI DEL MULINO SAPIGNOLI


Dopo le tele della Santarcangelo dei Pittori, domenica 18 febbraio alle 16 al Museo Mulino Sapignoli sarà tempo di riflessione con "Il Mulino macina ...Storie", conversazioni sulla guerra che ha segnato la prima metà del secolo scorso nei territori di Verucchio e Poggio Torriana, con la partecipazione di tre autori locali che in questi ultimi anni hanno pubblicato libri di storie, ricordi e di memorie del passaggio del fronte in questo lembo della bassa Valmarecchia.

Per l'occasione verranno presentati 3 libri:
Veleni in Valmarecchia  - La battaglia di Torriana di Augusto Stacchini, edito da Carlo Filippini Editore.                       Il professor Stacchini  racconta dell'esistenza di un deposito di aggressivi chimici situato nella galleria ferroviaria di Ponte Verucchio come rivelano i documenti rispolverati dall'autore che erano conservati nell’Archivio Comunale di Verucchio.  Un deposito di Arsenico, come si deduce dai documenti conservati nell’Archivio di Stato di Pesaro, sede di Urbino e dai testimoni che assistettero all’incidente a Ponte Verucchio quando una nube di Arsenico si sprigionò dalla galleria.
Storie del 1944, il passaggio del fronte a Poggio Torriana  di Maurizio Matteini Palmerini, frutto di testimonianze raccolte tra chi la guerra l'ha vissuta; memorie che dopo 70 anni vogliono essere tramandate alle nuove generazioni, storie e ricordi di quei bambini o ragazzi che oggi sono nonni o bisnonni.  

Ghécc di Silvio Biondi, Amedeo Blasi e Maurizio Matteini Palmerini.

E’ il racconto di un episodio tragico nella vita della comunità di Villa Verucchio accaduto nel lontano 1° Novembre del 1944, festa di Ognissanti. La guerra era finita, il fronte si era spostato verso nord.

Ed ecco i luoghi del borgo, la campagna, le case, i suoi abitanti che escono fuori e le voci, come in un film, dopo la tempesta il sole, la luce e la libertà dall’oppressore riporta tutti all’aria, a far festa; poi, all’improvviso, lo scoppio.

Cinque bambini dai 5 agli 11 anni morirono straziati dallo scoppio di una mina anticarro mentre stavano giocando a ghécc, che nel dialetto villaverucchiese è il gioco con le biglie di terracotta spinte con un colpo di schicchera lungo una pista costruita all’istante nella terra.

Lo raccontano i sopravvissuti qualche anno dopo a scuola, durante una lezione di storia contemporanea. Una lezione che gli uomini e le donne di oggi, allora bambini, non si scorderanno più. Una lezione di vita che noi abbiamo voluto ricordare perché non si ripeta più la guerra.

Al termine dell'evento nella saletta attigua verrà offerto ai presenti un piccolo rinfresco a cura degli Amici del Mulino ove sarà possibile ammirare anche "Schegge di memoria”, mostra di reperti bellici a cura di Fabio Cennamo.

AUGUSTO STACCHINI

Nato a Montescudo (RN) il 29 aprile 1945. Ha frequentato le Scuole Elementari a Serravalle (RSM), le Scuole Medie ed il Ginnasio a Bologna, il Liceo Classico nella Repubblica di San Marino e si è laureato in Lettere e Filosofia indirizzo classico nel 1969 presso l’Università degli Studi di Urbino. Ha insegnato nelle Scuole Medie di Verucchio e nell’Istituto Professionale per l’Industria e l’Artigianato di Rimini. Dal 2000 è in pensione e trascorre il suo tempo scrivendo di storia locale della Seconda Guerra Mondiale, per impedire che la “verità” sia affossata per sempre nel buio dei tempi. Nel 2011 ha pubblicato “La Decima Vittima” sull’eccidio dei 9 martiri di Verucchio e sul bombardamento di San Marino del 26 giugno 1944.

MAURIZIO MATTEINI  PALMERINI

Residente a Poggio Torriana, sociologo; ama "raccogliere" memorie, credenze e tradizioni della Valmarecchia, dalle superstizioni alle erbe, dalle vecchie ricette ai mestieri di una volta, dalle tradizioni al passaggio del fronte.

  

SILVIO BIONDI

È Assistente Capo di Polizia Penitenziaria. Scrive  racconti brevi e fiabe a quattro mani con  Amedeo Blasi, Consulente Giuridico Pedagogico Penitenziario. Tra le loro opere: “Lluna, Mohammed e la sua scimmia”- Rimini il carcere che nessuno racconta (Il Ponte Vecchio Editore) 2011,“Un Folletto per Amico” fiabe per bambini 2012 che ha avuto una seconda ristampa nel 2014 e "Il Bottone del generale Zucchi" pubblicato da Montefeltro Editore nel 2012. Nel 2017 la sua ultima fatica “Ghècc“ scritta assieme ad Amedeo Blasi e Maurizio Matteini Palmerini.

                                                                                                                                     Amici del Mulino Sapignoli

lunedì 29 gennaio 2018

Mostra di quadri al Museo Mulino Sapignoli


Dopo il successo registrato in queste settimane dal Presepe di Pane che ha visto l'affluenza di centinaia e centinaia di visitatori, gli Amici del Mulino Sapignoli passano all'arte pittorica ospitando la Santarcangelo dei Pittori che domenica 4 febbraio dalle 15 alle 18 presenterà al museo una mostra collettiva.
                
       L'associazione storica di Santarcangelo, ricostituitasi formalmente nel 2017, organizza mostre personali e collettive all'interno della propria sede di via Don Minzoni, e "trasferte" nonché estemporanee in altre location del territorio. Il connubio con il Mulino Sapignoli è stato possibile grazie alla collaborazione con la Presidente Maria Grazia Innocenti, socia anche dell'Associazione "Gli amici del Mulino Sapignoli" che cura le visite guidate nelle giornate di apertura straordinaria del museo .

        I visitatori potranno quindi partecipare alla visita del mulino ed ammirare al tempo stesso le opere esposte nella sala grande. del museo, vi invitiamo a venire a trovarci per ammirare i quadri, conoscere i pittori e fare merenda con loro.

        Ad esporre le loro opere Oliviero Baiocchi, pittore onirico di San Vito  di Rimini che dipinge dagli anni 80; Francesca Borgia la cui arte si discosta leggermente dal figurativo di origine siciliana, ma da tempo residente a Rimini; Barbara Pagliarani pittrice onirica di Gambettola, Loris Morigi pittore iper realista anch'esso di Gambettola, Attilio Golfieri pittore figurativo riminese e Grazia Innocenti anch'essa onirica di origine ligure, ma residente a Santarcangelo dipinge da oltre 50 anni, pittori che hanno alle spalle anni di esperienza e che nel tempo hanno sviluppato un proprio stile che li contraddistingue.
Amici del Mulino Sapignoli
       

martedì 23 gennaio 2018

ULTIMA OCCASIONE PER IL PRESEPE DI PANE

DOMENICA MUSEO APERTO
        Domenica 28 dalle 15 alle 18, apertura straordinaria del Museo dell'arte molitoria a cura degli Amici del Mulino Sapignoli, sarà anche l'ultima occasione per poter ammirare "Oasi di speranza" lo spettacolare presepe di pane realizzato da Antonella Flenghi assieme ai bambini delle scuole primarie di Poggio Torriana.

Ingresso gratuito!

 

Amici del Mulino Sapignoli