Il Museo del Bottone continua a mietere successi e contribuisce a dare lustro e visibilità a Santarcangelo è notizia di oggi su Il Corriere di Rimini che il suo ideatore e direttore Giorgio Gallavotti è entrato a far parte del c.d.a dell' Associazione italiana dei Piccoli Musei, ripropongo quindi quanto inviato in stampa lo scorso autunno spinto dall'emozione e suggestione che la visita al museo mi ha suscitato.
VIAGGIO NELLA MACCHINA DEL TEMPO
Se qualcuno avesse dei dubbi circa l' esistenza della macchina del tempo, io
posso testimoniare di averla sperimentata ed è stata una sensazione
indescrivibile. A Santarcangelo c' è un museo molto particolare e unico nel suo
genere il " Museo del Bottone " di cui tanto avevo sentito parlare e incuriosito
ho fatto due passi nelle suggestive contrade e sono ci sono entrato. Se c' è chi
vede il mondo da un oblò Giorgio Gallavotti si può dire che lo vede da un
bottone. La sua guida lascia d'incanto!
Si segue la sua narrazione ammaliati come un serpente al suono del flauto
magico, il nostro viaggio è iniziato dai bottoni storici un viaggio in lungo e
in largo, si stava come su un mappamondo in continua rotazione e saltando da un
epoca all' altra, dopo i primi bottoni ci siamo dimenticati di essere lì ad
ammirare bottoni, ma avevamo di fronte una mescolanza ordinata di quadri e di
sculture in cui si sbizzarrivano i colori, i materiali, le composizioni. Più di
una volta abbiamo chiesto se quelli che si stavano guardando erano ancora dei
bottoni, non so cosa sia esattamente la sindrome di Stendhal ma credo che sia
una sensazione simile a quello che abbiamo provato.
La sensazione che avevamo di trovarci come in una galleria d' arte con quadri e
statue ha lasciato il posto ad un trasporto nel racconto della guida ad un certo
punto non eravamo più in quella stanza ma eravamo come catapultati nelle vicende
storiche che erano oggetto di narrazione. Da quelli storici alle sezioni più
recenti in cui si scalava di decennio in decennio avvicinandosi ai giorni nostri
un cammino che narrava la mutazione di usi, costumi e della moda. Alla fine del
viaggio ci siamo accorti che erano volate 2 ore. Ho guardato sul dizionario il
significato di museo e mi sono stupito di come questo lo incarni più di altri se
non addirittura lo superi. Giorgio Gallavotti riesce a trasmettere la sua
passione a chi lo ascolta, uscendo ci si rende conto di non aver visto dei
semplici bottoni, mentre guardavamo i bottoni che Giorgio indicava la mente
viaggiava e idealizzava, ebbene sì, abbiamo fatto un tuffo nella storia, quella
macchina del tempo di cui parlavo all' inizio, un' esperienza che consiglio a
tutti di provare. Se tutti i musei fossero concepiti come questo verrebbe a
molti la voglia di " andar per musei"
Loris Dall' Acqua Santarcangelo ( RN )