Un macinello domestico a tazza.
I soldati romani l'avevano in dotazione per le campagne di guerra. La foto rappresenta la parte sottostante, manca la parte superiore che consiste in una ruota della stessa pietra che si appoggia di misura nell'incavo della tazza. Su un lato della ruota superiore c'è infilato un manico di legno che serve come impugnatura per permettere di girare la macina . Il grano viene versato in un foro che si trova al centro superiore del macinello. La farina macinata fuoriesce dal foro sulla base della tazza (vedi foto).
Nei mercatini delle cose vecchie si trovano ancora dei macinelli domestici in pietra come quello rappresentato, al costo di 300/400 euro se messi bene. (Mi dicono provengano dalla Russia, gli originali italiani sono introvabili.)
Quello lo strumento di come si macinava prima dell'avvento del mulino idraulico, i macinelli nacquero dopo la macina a sella tradizionale; il modo più arcaico che si conosca di macinazione dei cereali.
Al castello di Verucchio ne sono esposti due esemplari molto belli. Al Museo Mulino Sapignoli purtroppo non c'è in esposizione, ma in compenso sentirete raccontare l'antica arte della macinatura e potrete visitare la sala macine in cui sono conservati due impianti molitori,inoltre al piano superiore del Mulino dove una volta c'era l'abitazione del mugnaio, troverete la Biblioteca Beato Pio Campidelli specializzata nella sezione viaggi e mulini.
L.d.a & S.b
Storia arte e cultura. Se hai qualcosa da raccontare invia una mail a: lorisdallacqua@libero.it
martedì 23 ottobre 2012
mercoledì 17 ottobre 2012
MUSEO DEL BOTTONE OGGETTO DI TESI
Il Museo del Bottone per l'ottava volta diventa oggetto di tesi universitaria, è di moda e porta anche fortuna.... quello che segue è il comunicato stampa di Giorgio Gallavotti l'uomo che fa parlare i bottoni e sognare chi l'ascolta.
L.d.a.
L.d.a.
Comunicato stampa pubblicato dalla La Voce di Romagna, il
Nuovo Quotidiano e il Corriere di Rimini
Un’ altra ragazza di S.Vito Santarcangelo Elisa Canini si
è laureata questa volta alla Università di S. Marino con un stupendo 110 e lode. Complimenti alla nuova
dottoressa.
Le ragazze laureate, sempre con il massimo dei voti, con
il Museo del Bottone sono diventate otto, medie due all’ anno.
Titolo della tesi: Mostrare
Sottotitolo: Percorso e allestimento interattivo per un piccolo museo: il Museo del Bottone di Santarcangelo
Università degli Studi della Repubblica di San Marino associata con:
Sottotitolo: Percorso e allestimento interattivo per un piccolo museo: il Museo del Bottone di Santarcangelo
Università degli Studi della Repubblica di San Marino associata con:
Università Iuav di Venezia - Facoltà di Design e
Arti
Corso di Laurea in Disegno Industriale
a.a. 2011/2012 sessione di settembre.
Corso di Laurea in Disegno Industriale
a.a. 2011/2012 sessione di settembre.
La dott. Canini specifica i termini della tesa.
<La mia tesi è stata realizza all'interno del
Corso di laurea in Disegno Industriale e ha per tema la riqualificazione di un
piccolo museo tramite i nuovi media. Essa prende come esempio il Museo del
Bottone di Santarcangelo di Romagna ma si basa su una tecnologia a basso costo
che permetta a qualsiasi piccolo museo di adottare una modalità espositiva di
tipo interattivo e multimediale con un investimento relativamente basso.
Le modalità espositive di questo genere non solo creano attrazione nei confronti del museo ma permettono un apprendimento più rapido rispetto ad una normale visita perché inducono lo spettatore ad incuriosirsi e, di conseguenza, intercedere col mezzo a sua disposizione, facendo del museo un vero e proprio strumento didattico. Ovviamente, oltre all'uso di pareti e tavoli interattivi, l'importanza dell'oggetto reale rimane, per questo le due modalità espositive convivono una accanto all'altra andando a rinforzare la propria forza con la compresenza. >
Le modalità espositive di questo genere non solo creano attrazione nei confronti del museo ma permettono un apprendimento più rapido rispetto ad una normale visita perché inducono lo spettatore ad incuriosirsi e, di conseguenza, intercedere col mezzo a sua disposizione, facendo del museo un vero e proprio strumento didattico. Ovviamente, oltre all'uso di pareti e tavoli interattivi, l'importanza dell'oggetto reale rimane, per questo le due modalità espositive convivono una accanto all'altra andando a rinforzare la propria forza con la compresenza. >
Intanto al Museo del Bottone anche nel periodo di ottobre
arrivano giornalmente tanti gruppi, soprattutto tedeschi. Il sabato e la
domenica invece arrivano gruppi generalmente italiani. Tutto questo fa prevedere
che si sta azzerando la mancanza di visitatori, per le note vicende nazionali ,
avuta nella prima parte del 2012.
Al prossimo convegno Nazionale dei Piccoli Musei ad
Amalfi il 5-6 novembre, di cui sono un relatore ufficiale e membro del CdA, sarà
consegnato al Museo del Bottone l’ attestato di fondazione della Associazione
Nazionale dei Piccoli Musei.
L’attestato è importante perché lo scopo dell’ associazione è una nuova legislazione, sul ruolo dei Piccoli
Musei, che sono il 95 % dei Musei
italiani. L’ associazione chiede per i Piccoli Musei un riconoscimento ufficiale
in base a dei parametri diversi da quelli dei grandi Musei.
I piccoli Musei hanno successo per la loro accoglienza,
per il loro rapporto umano
efficiente e competente, che crea un collegamento con il territorio e il
Museo.
Si deve costruire un
percorso comunicativo che faccia emozionare il visitatore, con chiari
riferimenti al territorio e alla realtà culturale che ospita il museo
stesso.
Non è più possibile semplicemente esporre
oggetti, ma si deve far interagire l’
utente che visita mostre e musei. Questa
è la filosofia della Associazione che premia chi la applica. Il Museo del
Bottone sin dalla apertura ha adoperato questo sistema ed è stato premiato dai
visitatori.
Grazie per l’
accoglienza.
Con cordialità e simpatia
Giorgio
Gallavotti
Santarcangelo
15-10-2012
venerdì 28 settembre 2012
MUSEO DI SUCCESSO QUESTA LA VERA QUALITA'
![]() |
| Uno scorcio dell'interno del Museo del Bottone |
Merito delle sue doti comunicative e promozionali che hanno fatto conoscere ovunque il Museo del Bottone e che spingeranno questi illustri signori a visitare molto presto la nostra Santarcangelo.
Loris Dall'Acqua
martedì 18 settembre 2012
LE RUSPE DEMOLISCONO MULINO SAPIGNOLI
Non è una boutade ieri è stato abbattuto un altro mulino, trattasi di mulino Sapignoli di Savignano sul Rubicone.
I mulini hanno rappresentato il fulcro dell'economia del secolo passato, le nostre valli erano disseminate di mulini molti dei quali tutt'oggi presenti anche se irriconoscibili in quanto ridotti a ruderi o trasformati in civili abitazioni rimangono comunque un' importatne testimonianza del passsato. Purtroppo questo patrimonio ieri ha perso un pezzo è notizia di oggi che mulino Sapignoli di Savignano sul Rubicone è stato demolito, le ruspe faranno spazio a un condominio.
Peccato che la legge del mercato mieta vittime di questo calibro, del resto è sempre il denaro a dettar legge, purtroppo.
Loris Dall'Acqua
I mulini hanno rappresentato il fulcro dell'economia del secolo passato, le nostre valli erano disseminate di mulini molti dei quali tutt'oggi presenti anche se irriconoscibili in quanto ridotti a ruderi o trasformati in civili abitazioni rimangono comunque un' importatne testimonianza del passsato. Purtroppo questo patrimonio ieri ha perso un pezzo è notizia di oggi che mulino Sapignoli di Savignano sul Rubicone è stato demolito, le ruspe faranno spazio a un condominio.
Peccato che la legge del mercato mieta vittime di questo calibro, del resto è sempre il denaro a dettar legge, purtroppo.
Loris Dall'Acqua
domenica 16 settembre 2012
L'ARTE DELLA COMUNICAZIONE
La divulgazione della cultura incontra spesso molti ostacoli, non sempre si
riesce a far breccia nella gente, le cause non sono da ricercarsi all' esterno,
talvolta sarebbe sufficiente un po' di autocritica. Se una mostra, un museo o un
sito archeologico non incontrano i favori del pubblico è troppo facile accusare
gli altri di essere ignoranti.
Gli addetti ai lavori dovrebbero valutare quali errori di comunicazione siano
stati commessi, sono infatti un' errata presentazione o un' inadeguata
comunicazione i primi responsabili della mancanza di pubblico.
La
capacità di affascinare anche quanti solitamente bypassano tutto quanto fa
cultura dovrebbe essere la scommessa su cui "giocare la partita". Significativo
il caso di strutture museali o siti archeologici di notevole valore storico
sconosciuti ai più, mentre altre di diverso valore storico intercettano un
maggior numero di visitatori riuscendo così ad imporsi come importante realtà
nel panorama culturale e museale. L'arte della comunicazione e l'amore per
l'arte e la cultura sono quel toco in più necessario a promuovere l'arte
stessa.
Loris
Dall'Acqua Poggio Berni
venerdì 31 agosto 2012
MUSEO DEL BOTTONE UN ESEMPIO DA SEGUIRE
Il Museo del Bottone colpisce col suo fascino anche Poggio Berni. Partendo dalla considerazione che un'amministrazione non debba limitarsi a costruire e comprare strutture ma che debba anche saperle far funzionare si reputava assurdo continuare a impiagare somme a bilancio per consulenze sull'allestimento di Museo Mulino Sapignoli essendo già allestito, ma forese sarebbe giunto il momento di provvedere a divulgare la sua presenza nel panorama museale. Non è nel nostro Dna la raccomandazione e non lo è nemmeno in questo caso, citiamo il Sig. Gallavotti e il suo Museo ( ed a sua insaputa ) in quanto l'unicità e la chiara fama della sua opera sono per noi il risultato che ci dovremmo prefigurare per il museo dell'arte molitoria, risultati che si ottengono anche a costi zero. Ambiziosi? Bisogna crederci ed essere determinati ma soprattutto amare il Mulino. E ci chiediamo se Amati ami il mulino.
Questa che segue è l' interpellanza presentata dalla Cons. Francesca D' Amico al consiglio comunale di Poggio Berni del 31-12-2012 la risposta è attesa per metà settembre.
Loris Dall'Acqua Pdl
Al
Sig Sindaco del Comune di Poggio Berni
Cons. Francesca D'Amico Pdl Poggio Berni
Questa che segue è l' interpellanza presentata dalla Cons. Francesca D' Amico al consiglio comunale di Poggio Berni del 31-12-2012 la risposta è attesa per metà settembre.
Loris Dall'Acqua Pdl
![]() |
| Un'immagine del suggestivo Museo del Bottone a Santarcangelo |
Ogg:
consulenza museo mulino Sapignoli
Spett.le
Sig.Sindaco
Il nostro comune per la realizzazione del Museo Mulino Sapignoli ha messo a
bilancio la spesa della consulenza di Mario Turci, direttore di musei
santarcangiolesi e che ha svolto un buon lavoro di impostazione che nessuno
mette in discussione.
Visto che l'amministrazione continua a mettere a bilancio le spese
per consulenza sul Museo, ci chiediamo se non sia più opportuno, visto che alla
realizzazione si è già provveduto, rivolgersi ad esperti nel settore museale in
divulgazione e promozione.
Visti i successi che sta mietendo anno dopo anno il Museo del Bottone, che sta
facendo un'eccellente promozione tanto da essere conosciuto in tantissimi paesi
stranieri e frequentemente promosso sulle principali testate giornalistiche
nazionali, e vista la recente nomina nel direttivo dell'associazione nazionale
dei piccoli musei del Sig. Giorgio Gallavotti direttore del Museo del Bottone,
si chiede se non sia opportuna in questa fase avvalersi della consulenza di
persone del suo calibro.
![]() |
| Francesca D'Amico Pdl Poggio Berni |
Cons. Francesca D'Amico Pdl Poggio Berni
sabato 18 agosto 2012
MUSEO DEL BOTTONE UNA RISORSA PER SANTARCANGELO
Le eccellenze di un territorio possono essere di proprietà pubblica o privata e questo diventa certamente una discriminante quando si tratta di spendere soldi pubblici, in quanto, una pubblica amministrazione deve preoccuparsi giustamente del patrimonio pubblico e non di quello privato, ma quando si tratta di promuovere il territorio e di dare informazioni queste devono essere complete.
Se si tratta di promuovere il territorio tramite ad esempio una cartina turistica, una guida, un sito, una rivista al turista non importa chi sia il proprietario di dette strutture, ma gli interesserà sapere cosa gli offre quella località, quali sono le sue eccellenze, i suoi monumenti e tutto ciò che ha una rilevanza turistica e di questi vorrà sapere quando sono visitabili, a quale prezzo e in quali orari.
Recentemente il comune di Santarcangelo ha realizzato una piantina turistica nella quale ci si è dimenticati di menzionare il Museo del Bottone, una svista inaccettabile anche in virtù del fatto che non è la prima volta che accade.
Il Museo del Bottone non è "comunale" ma è una realtà di Santarcangelo così come è una realtà il successo che ha ottenuto a livello internazionale, ci sono persone che vengono per la prima volta a Santarcangelo proprio perchè incuriositi dalla particolarità di un museo che è unico al mondo e che in tutto il mondo è conosciuto. Si parla spesso del Museo del Bottone sui principali quotidiani nazionali e non, se ne parla sulle riviste e anche sui media di altre nazioni come ad esempio recentemente avvenuto in Cina, ma quando siamo a Santarcangelo in tutto ciò che è istituzionale del museo non c'è traccia. Ovvio che l'amministrazione debba occuparsi di far conoscere i propri musei che sono il Museo storico archeologico e il Museo degli usi e costumi della gente di Romagna, sul sito però dovrebbe specificare se menziona esclusivamente questi che trattasi dei musei comunali, mentre se si parla di musei a Santarcangelo andranno menzionati tutti pubblici e privati. Anche la Rocca di Santarcangelo è privata o l'Antica stamperia Marchi è privata ma come si può solo pensare di escluderle da qualsiasi guida? Evidentemente i numeri che è in grado di snocciolare il Museo del Bottone mettono in imbarazzo l'amministrazione comunale che con le proprie realtà museali non riesce a stare al passo.
Non ci si può dimenticare di menzionare una simile realtà, Santarcangelo trae beneficio dalla presenza di una struttura che spesso funge anche da presidio turistico essendo spesso l'unica realtà turistica aperta in certi giornio ed in certe ore oltre tutto a differenza di altre non è a pagamento ma ad offerta libera.
Loris Dall'Acqua Santarcangelo
Se si tratta di promuovere il territorio tramite ad esempio una cartina turistica, una guida, un sito, una rivista al turista non importa chi sia il proprietario di dette strutture, ma gli interesserà sapere cosa gli offre quella località, quali sono le sue eccellenze, i suoi monumenti e tutto ciò che ha una rilevanza turistica e di questi vorrà sapere quando sono visitabili, a quale prezzo e in quali orari.
Recentemente il comune di Santarcangelo ha realizzato una piantina turistica nella quale ci si è dimenticati di menzionare il Museo del Bottone, una svista inaccettabile anche in virtù del fatto che non è la prima volta che accade.
Il Museo del Bottone non è "comunale" ma è una realtà di Santarcangelo così come è una realtà il successo che ha ottenuto a livello internazionale, ci sono persone che vengono per la prima volta a Santarcangelo proprio perchè incuriositi dalla particolarità di un museo che è unico al mondo e che in tutto il mondo è conosciuto. Si parla spesso del Museo del Bottone sui principali quotidiani nazionali e non, se ne parla sulle riviste e anche sui media di altre nazioni come ad esempio recentemente avvenuto in Cina, ma quando siamo a Santarcangelo in tutto ciò che è istituzionale del museo non c'è traccia. Ovvio che l'amministrazione debba occuparsi di far conoscere i propri musei che sono il Museo storico archeologico e il Museo degli usi e costumi della gente di Romagna, sul sito però dovrebbe specificare se menziona esclusivamente questi che trattasi dei musei comunali, mentre se si parla di musei a Santarcangelo andranno menzionati tutti pubblici e privati. Anche la Rocca di Santarcangelo è privata o l'Antica stamperia Marchi è privata ma come si può solo pensare di escluderle da qualsiasi guida? Evidentemente i numeri che è in grado di snocciolare il Museo del Bottone mettono in imbarazzo l'amministrazione comunale che con le proprie realtà museali non riesce a stare al passo.
Non ci si può dimenticare di menzionare una simile realtà, Santarcangelo trae beneficio dalla presenza di una struttura che spesso funge anche da presidio turistico essendo spesso l'unica realtà turistica aperta in certi giornio ed in certe ore oltre tutto a differenza di altre non è a pagamento ma ad offerta libera.
Loris Dall'Acqua Santarcangelo
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