domenica 21 maggio 2017

LA LUCCIOLATA A ... SAIANO

        Dopo il successo riscontrato nella lucciolata di venerdì scorso al mulino, si prosegue con la seconda passeggiata in notturna di venerdì 26 alle ore 20.30 a Saiano, con appuntamento al piazzale adiacente al ponte sul Marecchia dal quale ci si sposterà con mezzi propri sino al parcheggio sottostante il Santuario per poi inoltrarsi nelle campagne che le lucciole si divertiranno ad illuminare ad intermittenza con.la loro lucina.
       Durante il percorso saremo allietati da momenti di intrattenimento a cura degli Amici del Mulino Sapignoli e dell' Ottonarrante.
       Si consiglia di indossare scarpe comode e vestiario adeguato alle escursioni campestri e torcia elettrica, per maggiori informazioni: la nostra pagina facebook, il sito www.gliamicidelmulinosapignoli.it  oppure contattando i seguenti numeri
339.4228831 - 333.4914497 - 338.9692218

      Amici del Mulino Sapignoli

domenica 14 maggio 2017

LE LUCCIOLATE Maggio '17




      A Maggio, si comincia a sentire il profumo dell'estate!
      Tra i primi segnali dell'arrivo della bella stagione, oltre alla temperature più calde, la presenza di quelle piccole stelle cadute dal cielo, le lucciole che amano illuminare le nostre campagne, una piccola magia che si ripete all'arrivo di ogni estate e che gli Amici del Mulino Sapignoli hanno voluto valorizzare con le passeggiate culturali in notturna ad alto valore paesaggistico e ambientale.
       Dopo il successo riscontrato nella prima edizione dello scorso anno, tornano "Le lucciolate".
       Si comincia con il primo dei due appuntamenti venerdì 19 alle ore 20.30 al parco del Museo Mulino Sapignoli, da qui poi tutti insieme verso le campagne adiacenti ai laghetti della Fips ove saremo allietati da momenti di intrattenimento fatto di racconti ed altro ancora a cura degli Amici del Mulino e dell' Ottonarrante.
       Si consiglia di indossare scarpe comode e vestiario adeguato alle escursioni campestri e torcia elettrica, per maggiori informazioni: la nostra pagina facebook, il sito www.gliamicidelmulinosapignoli.it  oppure contattando i seguenti numeri
339.4228831 - 333.4914497 - 338.9692218

      Amici del Mulino Sapignoli

martedì 4 aprile 2017

AVEVO DETTO CHE ANDAVO PER BOSCHI

  IL LIBRO
Avevo detto che andavo per Boschi
       "Avevo detto che andavo per boschi" opera prima di Loris Dall'Acqua edito da Marco Del Bucchia.
       Il giallo inizia con il ritrovamento casuale di una lettera che trascinerà il protagonista alla ricerca di un’antica collezione di opere rubate, “andare per boschi” altro non è che la scusa utilizzata con la moglie per giustificare il tanto tempo passato fuori casa alla ricerca di quei quadri e che lo porterà a scoprire anche alcuni delitti che erano stati archiviati come incidenti.
       Scrittura, pittura e musica sono alcuni degli ingredienti della storia che si mescoleranno tra loro siano all'epilogo finale.

IN VENDITA ON LINE O IN LIBRERIA

- Edoarda Mercatino le 7 vite a Santarcangelo 


- The Book Room Santarcangelo

- Fogli & File Novafeltria

- sito ufficiale Marco Del Bucchia Editore http://www.delbucchia.it/libro.php?c=623

- IBS https://www.ibs.it/avevo-detto-che-andavo-per-libro-loris-dall-acqua/e/9788847108103

- Amazon

- Mondadori store http://www.mondadoristore.it/Avevo-detto-che-andavo-boschi-Loris-Dall-Acqua/eai978884710810/?utm_expid=.BmANbClxReCbmwHUzAy4Ug.0&utm_referrer=https%3A%2F%2Fwww.bing.com%2F

- Hoelpi  http://www.hoepli.it/libro/avevo-detto-che-andavo-per-boschi/9788847108103.html

- Libraccio .it http://www.libraccio.it/libro/9788847108103/loris-dall-acqua/avevo-detto-che-andavo-per-boschi.html

- E Bay http://www.ebay.it/itm/AVEVO-DETTO-CHE-ANDAVO-PER-BOSCHI-8847108101-/262898240697?hash=item3d35f4ccb9


L’AUTORE - BIOGRAFIA



Loris Dall’Acqua nato a Santarcangelo di Romagna il 13-11-1972 e residente a Poggio

Torriana (Rimini), dopo il diploma di maturità conseguito nel 1992 presso l’Istituto

Loris Dall'Acqua
Professionale per i servizi Alberghieri e della Ristorazione di Rimini inizia a lavorare nel

settore della ristorazione e del beverage lavorando presso bar, alberghi e ristoranti.

Assieme ad alcuni amici è tra i soci fondatori di un’associazione culturale che si occupa di

valorizzare il museo e la cultura locale attraverso iniziative culturali e visite guidate. Oltre ad

"Avevo detto che andavo per boschi" è autore di alcuni racconti e poesie.


 
 
 
 

venerdì 17 febbraio 2017

CATIA DI MIERI presenta "SAGRADO"

Catia Di Mieri è una pittrice riminese con la passione per l' arte, collezionista di ex voto, ama sperimentare tecniche diverse con assoluta libertà espressiva utilizzando tecniche, oggetti e conoscenze che vogliono portare ad una personale riflessione.

Dopo esseri cimentata in diversi generi pittorici ha inaugurato un genere tutto suo denominato "Sagrado" opere che saranno in esposizione al Zoe Caffè di Riccione per tutto il mese di febbraio.

L.D.A


Sagrado
Sagrado è un progetto completamente artistico che coniuga antico, arte e storia a fronte di una accurata ricerca.
L’idea si sviluppa dalla passione nata molti anni fa per gli ex voto, che ha portato al desiderio di una continua documentazione culturale e ad una costante reperibilità degli oggetti.
Dalla collezione che ne è derivata nasce SAGRADO, che sfociando nell’artistico prevede anche immagini ed altri oggetti collegati con puro estro artistico.
Spesso gli ex voto erano connessi alla sfera della salute e all’ambito corporeo. In molti casi rappresentavano l’organo malato e venivano donati dal fedele alla divinità affinchè questa potesse esaudirne le richieste.
Da qui la connessione con l’anatomia e l’idea di valorizzarli con cornici importanti come già avveniva tra l’800 e il 900.

Questo progetto artistico vuole invitare ad una personale riflessione e a ricordare che la storia e il culto del bello sono tipici della nostra cultura.
Note biografiche
Catia Di Mieri nasce a Rimini il 16 aprile 1976.
L’interesse per l’arte si manifesta verso i 17 anni e cresce dopo la lettura di un libro di Irving Stone Vortici di gloria, sui maggiori esponenti dell’impressionismo francese.
Nutre un forte interesse per la pittrice messicana Frida Khalo, di cui apprezza la poetica e l’intensa vicenda biografica.
E’ una estimatrice dell’Espressionismo e dell’Art Brut.
Appassionata di arte in  tutte le sue sfumature nel 2012 si iscrive al corso di pittura presso il Centro Arti Figurative di Riccione dove acquisisce le tecniche di disegno e pittoriche.
Si definisce autodidatta e senza regole in quanto sperimenta tecniche diverse con assoluta libertà espressiva.
Nel suo lavoro artistico esprime la propria personalità utilizzando tecniche, oggetti e conoscenze che vogliono portare ad una personale riflessione.


domenica 5 febbraio 2017

UNA SERATA CON MIRELLA ZANOTTI


Loris Dall'Acqua con Mirella Zanotti
RICORDO DI UN ANNO FA'
Era il 18 febbraio 2016, un giovedì sera alla Biblioteca Panzini di Bellaria – Igea Marina, era la seconda serata di presentazione di “Avevo detto che andavo per boschi” opera prima di Loris Dall'Acqua edita dall'editore toscano Marco Del Bucchia.
"Il libro è un giallo che ruota attorno ad un furto di opere d’arte, in cui il protagonista racconta in prima persona la sua incredibile avventura iniziata con il ritrovamento casuale di una lettera ,che una volta letta, lo porterà a vivere  un'esperienza che gli cambierà la vita". 

Ospite d’onore della serata la pittrice Mirella Zanotti che attraverso le sue tele, ha permesso di mescolare finzione e realtà.
L’ autore con la complicità della pittrice, avevano infatti "trafugato" alcuni quadri precedentemente esposti al Caffè dei Girasoli di Santarcangelo per ricreare alcune scene raccontate nel libro allo scopo di far rivivere nei presenti le stesse emozioni provate dal protagonista del libro. La serata fu anche l’occasione per parlare con Mirella Zanotti del suo amore per la pittura e ovviamente per ammirare i suoi quadri. Una grande artista, una donna strepitosa della quale porterò sempre nel cuore un ricordo meraviglioso.
Loris Dall'Acqua



Loris Dall'Acqua




Foto di Antonio D'Alessio


domenica 22 gennaio 2017

RITRATTO DI LORIS MORIGI


Loris Dall'Acqua e Loris Morigi
Loris Morigi, pittore cesenate che non perde occasione per far conoscere le proprie opere anche a Santarcangelo, nell'ultimo anno ha esposto le sue tele al Caffè dei Girasoli e ha partecipato a diverse iniziative in piazza o nelle contrade organizzate dalla Santarcangelo dei Pittori.






RITRATTO DI LORIS MORIGI

Loris Morigi detto “Il chirurgo”. Coi suoi pennelli incide le tele con una precisione degna di un vero chirurgo, da dove viene questo soprannome?

  • Fu un collega pittore a darmi quell' appellativo, mi definì così dopo aver visto alcuni miei quadri. E’ una definizione nella quale mi riconosco sia per la cura dei particolari che riesco a rifinire grazie a dei pennelli molto fini simili a dei bisturi, sia per l'approccio con la tela che probabilmente è lo stesso di un chirurgo verso il suo paziente.

Qual è la tecnica che predilige?

  • Senz’altro quella ad olio, sia che si tratti di dipingere su tela che su tavola.

Ci sono pittori del passato dai quali trae ispirazione o segue una sua linea?

  • Il Caravaggio è il pittore che maggiormente apprezzo, mi sono anche cimentato a ritrarre qualche sua opera come il suo meraviglioso "Cesto di frutta" sul quale mi sono impegnato a riprodurre lucentezze e opacità della frutta, seguo comunque una mia linea.

La sua arte è iper-realista, riesce a riprodurre la realtà in maniera veramente minuziosa e precisa, immagino che ogni quadro richieda molto tempo e molta pazienza, quanto tempo dedica alla pittura?

  • Dipende dalle giornate, mediamente direi dalle 5 alle 6 ore al giorno.

E quanto tempo impiega per realizzare un quadro?

  • Dipende dal soggetto ritratto e dalle difficoltà presenti, potrei impiegarci una ventina di giorni ma anche 2 o 3 mesi quando ci sono particolari che necessitano di una cura maggiore.

Nei suoi quadri sono spesso ritratti bicchieri e cristalli ai quali riesce a conferire non solo le trasparenze, ma anche dei riflessi veramente incredibili, sono quelli i soggetti che preferisce dipingere?

  • Sì, ne ho dipinti diversi e probabilmente continuerò a dipingerne altri visto che chi li ha visti mi incentiva a proseguire su questa strada.

Come fa ad immortalare in maniera così fedele i particolari?

  • Con l’impiego di pennelli molto fini che permettono di lavorare con precisione ma serve anche molta concentrazione e tanta pazienza.

Le lampade che lei ritrae sembrano realmente accese mentre i centrini all’uncinetto non sembrano nemmeno dipinti bensì appoggiati sul quadro, solo un gioco di prospettive?

  • Un gioco di luci ed ombre che dosate nella giusta maniera danno una certa tridimensionalità al quadro.

Oltre ad aver dipinto diversi angoli di casa, si è dilettato anche nel ritrarre alcuni animali ai quali è riuscito a dare una forte espressività, è corretto dire che lei stia portando avanti due generi diversi?

  • In effetti sono due generi molto diversi tra loro e che richiedono anche un impegno differente. Iniziai a ritrarre gli animali dipingendo "Libertà" un cavallo nero al galoppo sulla battigia, dal successo riscontrato per quel quadro la scelta di dipingere anche altri animali. L’alternanza di soggetti mi permette anche di variare e di ricercare nuovi stimoli.

Ultimamente si sta dedicando anche a dipingere le mani che spesso mette in primo piano, una sfida con te stesso?

  • Le sfide mi entusiasmano, una volta un intenditore mi disse che un bravo pittore si riconosce da come dipinge le mani, da quella volta mi dedicai anche a quelle. Più che dimostrarlo agli altri il desiderio di dimostrare a me stesso se ne ero capace.

Lei ha partecipato  a molte mostre ed anche a qualche concorso, a Frontino si è anche aggiudicato il podio.

  • La prima volta che partecipai al concorso di Frontino arrivai secondo, in quell’ occasione dipinsi il chiostro del convento di frati,  mentre la seconda volta che partecipai dipinsi uno scorcio di Frontino visto attraverso lo squarcio di una tela.

Qual è il quadro che più la rappresenta e quale quello a cui è più legato?

  • Se devo indicarne uno in particolare direi “Luci e cristalli” nel quale ho ritratto diversi bicchieri e caraffe e nel quale anche la tovaglietta richiedeva un certo impegno. Non saprei invece sceglierne uno a cui io sia più legato, li sento tutti come fossero figli e quindi li considero tutti uguali.

Quale invece quello che deve ancora dipingere?

  • Probabilmente devo ancora scoprirlo. Sono alla ricerca continua di nuovi stimoli, mi attrae tutto ciò che rappresenta una sfida, mettersi in gioco realizzando qualcosa che magari si ritiene irrealizzabile aiuta a migliorarsi.

Attenderemo con piacere i suoi nuovi lavori certi del fatto che riuscirà sicuramente a stupirci.

Loris Dall’Acqua

 
Immagini su http://loris-1938.wix.com/loris-morigi 
 
 
 
Stallone di Loris Morigi
Angolo romantico di Loris Morigi


RITRATTO DI LUCIANO MICHI

RITRATTO DI LUCIANO MICHI
 
Capolinea di Luciano Michi
 
Respiro di Luciano Michi


Dove nasce e soprattutto come nasce il suo amore per la pittura?

La mia passione per il disegno e la pittura ha avuto inizio già nel periodo scolastico, passione che non ho potuto coltivare per motivi lavorativi, solo nel 2000 ho ripreso a disegnare e  dipingere frequentando diversi laboratori d’arte di Rimini e San Marino

 

S’ispira a qualche grande pittore del passato o si lascia trasportare dal suo stato d’animo dando spazio alla fantasia del momento?

Non mi ispiro ad un pittore in particolare,  prediligo però la pittura degli impressionisti.

Nelle sue tele spesso dipinge paesaggi urbani in cui sono riconoscibili scorci di città conosciute come Rimini, Roma, San Marino, ma anche altre città di cui non ha dipinto monumenti, ma angoli o viali più inusuali, sono luoghi a cui lei è legato?

Sono luoghi che ho visitato e a cui sono legato per motivi diversi San Marino per esempio è dove sono nato e vivo, le altre città sono luoghi che ho frequentato  per motivi diversi. I viali ed i palazzi che mi hanno colpito hanno poi ispirato le mie tele. 

In quadri come “Marina” e “Fermo pesca” ha ritratto il molo di Rimini, oltre alla bellezza del luogo anche l’ amore per il mare? 

Sì,ho sempre amato il mare fin da bambino, ho avuto anche un attività a Rimini legata al mare e  oggi è un elemento che ritorna spesso nelle mie tele.    



Sono questi i soggetti che preferisce ritrarre?

Si sono quelli che preferisco e per i quali mi entusiasmo maggiormente mentre li dipingo,  mi piace comunque spaziare in tutto il  genere figurativo.

Quando dipinge treni, auto, moto come riesce a conferirgli quel senso di velocità?

Dando pennellate veloci seguendo una linea di prospettiva senza soffermarmi  e preoccuparmi di far risaltare la perfezione dei soggetti.

Alcune sue opere trasmettono frenesia, altre invece silenzio e meditazione, è il suo stato d’animo che parla?

Sono le sensazioni, gli stati d’animo che mi  hanno trasmesso   i luoghi stessi  nel momento in cui li ho visitati o frequentati   e che poi  di conseguenza vado a  riportare sulla tela quando dipingo.  

Come definisce il suo stile?

Figurativo dove la rappresentazione dei soggetti a volte sono fedeli e accurate, e a volte distorte.

Dipinge solo ad olio o adopera anche altre tecniche?

Mi piace spaziare tra le varie tecniche olio, acrilico, matite, tecniche miste.

Ho visto anche dei suoi quadri realizzati sulla rete, come le è venuta questa idea e quali difficoltà comporta rispetto alla pittura più convenzionale?

L’idea della tecnica su rete mi è venuta  guardando dei muratori che stavano ristrutturando una casa ed utilizzavano questa rete.  Ho provato quindi ad usarla per le mie opere,  la difficoltà che ho riscontrato è quella di far combinare il soggetto che ritraggo tra il livello superiore della rete e quello inferiore della tela.  

Luciano Michi ha già trovato una sua dimensione o è ancora nella fase di ricerca e sperimentazione?

Nell’arte non si e’ mai arrivati bisogna sempre ricercare nuove soluzioni e nuove tecniche che nel mio caso sono di stimolo per continuare.

 

Ha diversi amici che come lei amano dipingere, c’è qualcosa che “ruberebbe” ai suoi colleghi pittori?

Faccio parte di due associazioni di pittori con i quali ho un confronto positivo che mi permette di trovare sempre qualcosa da imparare.

Qual è il quadro che maggiormente rappresenta Luciano Michi e quale quello a cui lei è più affezionato? 

Il quadro che mi rappresenta maggiormente è quello che devo ancora devo fare perché sono in continua evoluzione. Mentre quello a cui tengo di più  è quello che raffigura i portici nel centro storico dell’Aquila con l’orologio fermo alle 3.32 l’ora in cui si è verificato il terremoto del 6 Aprile 2009 che  ha coinvolto  fortunatamente in maniera lieve anche alcuni miei parenti, avvenimento che mi ha molto turbato e con questo quadro ho fatto in modo che ciò non venga dimenticato.

E sicuramente nella pittura contemporanea lascerà un segno anche Luciano Michi.

Loris Dall’Acqua