giovedì 23 luglio 2015

SCANDALO AL FESTIVAL

Cala il sipario sul 45° Festival del Teatro in Piazza, ma prima che si spengano i riflettori, non sarebbe il caso di aprire una riflessione a 360° su questa manifestazione in cui il teatro da protagonista è diventato comparsa?
       Al festival diverse istallazioni, proiezioni di film e di video, complessi musicali, dj ed altri generi artistici e il teatro? Dov’è finito il teatro, solo provocazione? Questa manifestazione dovrebbe porsi l’obbiettivo di riportare il teatro al centro della scena, dovrebbe sperimentare stili e linguaggi nuovi per avvicinare anche target di pubblico diversi dal convenzionale e soprattutto dovrebbe ricercare una maggior sostenibilità economica visto che costa svariate centinaia di migliaia di euro, si sta facendo qualcosa per andare in questa direzione?
       Il successo di pubblico è piuttosto relativo, c’è chi vede il bicchiere mezzo pieno e chi lo vede mezzo vuoto, bisogna riconoscere che alcuni spettacoli hanno avuto ottimo successo di pubblico e di critica, ma non si può negare che altri invece ne hanno avuto molto meno, un problema di organizzazione visto che ci sono stati molti spettacoli concomitanti, ma non solo questo. Se per assurdo volessimo  scorrettamente scorporare dal pubblico quelli che erano gli addetti ai lavori e quanti invece erano a spasso per il centro solo perché in casa non avevano l’aria condizionata ( persone che non si sono fermate a guardare un solo spettacolo), quanti erano veramente interessati al teatro?
       E pensare che questa edizione poteva essere ricordata per “Azdori” uno spettacolo che ha riscontrato un enorme successo di pubblico e che era riuscito a stringere un legame più forte col territorio puntando ad un publico meno élitario, un’ inversione di tendenza rispetto al passato invece questa edizione verrà ricordata per altro.
       Con le cartoline di Cattelan, che hanno regalato a Rimini un incredibile ritorno pubblicitario, Gnassi ha fatto scuola e quelli del Festival devono aver ben pensato di chiudere questa edizione con un bel coup de theatre,  mettendo in cartellone uno spettacolo in cui il protagonista non solo si esibisce completamente nudo, ma si urina in faccia, ma è mai possibile che tra tutte le voci di spesa proprio sui costumi si dovesse risparmiare?
       Con la scusa dell’arte si tende purtroppo a giustificare qualsiasi cosa, non entro nel merito dello spettacolo in se, la colpa non è della compagnia ma dell’organizzazione del Festival. Credo sia stato commesso un grave errore di valutazione visto che questa performance non si è svolta in un teatro  in cui poteva accedere un pubblico adulto informato e consapevole di quel che andava a vedere, ma è andato in scena di pomeriggio nella pubblica via ove chiunque poteva assistere.
       L’amministrazione comunale non vuole interferire sulle scelte artistiche, ma l’autorizzazione e la concessione del patrocinio alla manifestazione non possono essere date a scatola chiusa e non possono  essere una delega in bianco, evviva la libertà di espressione, ma non ci si può esimere dal porre dei limiti e dal dettare delle linee guida, o per lo meno, se il teatro è anarchia non lo si faccia nella pubblica via!
      Il fatto è che quello spettacolo è conosciuto ed è stato applaudito in tutto il mondo allora era quindi ben noto quello che sarebbe andato in scena, concedergli quello spazio in centro era quindi un chiaro tentativo di creare scalpore e far parlare del festival, Alice Parma  ricopre la carica di sindaco e di Presidente del Festival cariche che oltre ad un certo prestigio conferiscono anche delle responsabilità.
       Da parte dell’organizzazione del festival diverse pecche e leggerezze, i santarcangiolesi ed il pubblico meriterebbero delle scuse, scuse e dimissioni!!!
       Dopo ben 9 lustri sarebbe anche il caso di chiedersi quanto valga la “vetrina” del Festival di Santarcangelo, se gode di una certa internazionalità e se si è guadagnato una certa autorevolezza nel panorama teatrale dovrebbero essere le compagnie teatrali e gli attori stessi a “stracciarsi le vesti” pur di far parte del cartellone e non il festival a rincorrerli.
       Il festival ha trovato il modo di far parlare di sé, se questo è il nuovo corso, mi auguro che quella che si è appena conclusa sia la 45° e ultima edizione.
Cordiali saluti,
Loris Dall’ Acqua

venerdì 10 luglio 2015

MARIA GRAZIA INNOCENTI ESPONE A SANTARCANGELO

      
        Ultimi giorni per visitare la mostra personale di Maria Grazia Innocenti, la pittrice ligure che da tre anni si è trasferita in Romagna, allestita presso la saletta delle “Beccherie” a Santarcangelo.

       Dal 2 luglio Maria Grazia espone le sue opere nella saletta di via Cesare Battisti (a fianco allo Iat), una mostra che come di consueto ha riscontrato un ottimo successo di pubblico e di critica, tanti infatti i santarcangiolesi ed i turisti che si sono lasciati incantare da quel suo inconfondibile stile fiabesco che le è valso l’appellativo di “pittrice dei sogni”.      
       Le sue opere resteranno esposte alle Beccherie sino a martedì 14 luglio.



                        
 
 
 
 
 
 
 
 
 
UNA LIGURE IN ROMAGNA

        Maria Grazia Innocenti è nata a La Spezia, ma che da circa tre anni vive e opera a Santarcangelo.

      Fin dagli anni ‘70 dipinge su qualsiasi tipo di supporto, con le tecniche più svariate: olio, acrilico, pitture specifiche, anche se ora è l’acrilico quello che predilige.
 
      La sua pittura rientra in uno stile fiabesco e immaginario, uno stile che  negli anni le ha fatto guadagnare l’appellativo di “pittrice dei sogni” quella infatti la percezione che si ha ammirando i suoi quadri.

       “Rendere partecipi gli altri del mio mondo e farli entrare in esso, anche per pochi attimi è uno dei miei scopi. Mi piace regalare emozioni. Molti mi chiedono come mai non disegno il volto dei miei personaggi. Desidero lasciare libera la fantasia di chi guarda di poter vedere l’espressione che gli suggerisce il contesto del quadro e, chissà, magari di immedesimarsi in esso.”

       Ha partecipato negli ultimi anni a varie esposizioni, estemporanee e concorsi, ottenendo un buon riconoscimento di pubblico e critica, dall’estate 2013 partecipa, con altri 15 pittori, all’estemporanea di Santarcangelo di Romagna: “Sabati sera all’insegna dell’arte”. Le sue opere resteranno esposte alle Beccherie dal 2 al 14 luglio.


martedì 17 marzo 2015

L'ARTE DELLA COMUNICAZIONE: IL CIBO

"L'arte della comunicazione : il cibo " -
Analisi e promozione dei prodotti tipici locali.
       Anche la comunicazione è un’arte, lunedì 23 Marzo, sarà l’occasione per impararla e metterla da parte. Gli Amici del Mulino organizzano una conferenza sull’importante tema della comunicazione delle realtà museali e culturali del territorio e dei prodotti tipici locali.
       Oltre ad avere un prodotto valido e di qualità bisogna anche saperlo promuovere affinché si possano raccogliere i frutti del proprio lavoro ed è quello che cercheremo di capire assieme al Professor Maurizio Bellavista che ci spiegherà come valorizzare i prodotti tipici locali, ci illustrerà tecniche di comunicazione di prodotti e delle realtà museali ed anche qualche riflessione sull’importante vetrina dell’EXPO 2015.
-Filiera di spiegazione e comunicazione per Expo 2015 Milano
  L’incontro è aperto a tutti, appuntamento a lunedì 23 alle ore 21 presso la saletta delle conferenze del Museo Mulino Sapignoli a Santo Marino di Poggio Torriana.
Gli Amici del Mulino

sabato 28 febbraio 2015

IL MUSEO PRIMA DEL MUSEO AL MUSEO MULINO SAPIGNOLI


MUSEO MULINO SAPIGNOLI

“ Il Museo Prima del Museo”
e le Donne al Museo

 

Sabato 7 e domenica 8 marzo


Con questa iniziativa l'Istituto Beni Culturali alla quale ha aderito anche il Comune di Poggio Torriana si vuole richiamare l'attenzione del pubblico sulle sedi dei nostri numerosi e splendidi musei, un patrimonio di edifici storici davvero importante che prima di trasformarsi in contenitori museali hanno svolto altre e diverse funzioni dando forma al nostro paesaggio urbano e rurale.
Da Piacenza a Rimini oltre venti le istituzioni che hanno aderito all'invito dell'IBC mettendo in campo un ricco programma di eventi e proposte culturali che per due intere giornate, il 7 e l'8 marzo 2015, intratterranno adulti, ragazzi, bambini, famiglie e li condurranno alla riscoperta di veri e propri tesori d' arte e storia.

 

“Il mulino Sapignoli e le sue donne”

 

Sabato 7 Marzo

Alle ore 17

Un approfondimento a cura di Serena Amati e Maurizio Matteini che racconteranno come si svolgeva la vita al mulino tra grano e farina, storie e aneddoti di chi ha trascorso l' infanzia, la giovinezza, il lavoro tra grano e farina.
Al termine dell’incontro un momento conviviale con un aperitivo offerto a tutti i presenti.

 

Domenica 8 marzo,

Dalle ore 15 alle ore 18

In occasione della festa della donna visite guidate al femminile, con letture e suggestioni, a cura degli Amici del Mulino.

venerdì 9 gennaio 2015

ENORME SUCCESSO PER IL PRESEPE DI PANE




       RINNOVATO SUCCESSO PER IL PRESEPE DI PANE DI POGGIO TORRIANA

       Incredibile successo di pubblico per Fonti di Vita, il meraviglioso Presepe di Pane realizzato dai bambini delle scuole primarie di Santo Marino, Torriana e Camerano sapientemente preparati da Antonella Flenghi che ha insegnato loro i segreti per realizzare le statuine.

       Per il terzo anno consecutivo, le sale espositive di Mulino Sapignoli ospitano questo particolare Presepe di Pane, al quale hanno lavorato ben 16 classi, ognuna delle quali si è occupata di realizzare una postazione curando non solo le statuine, ma anche altri dettagli che hanno arricchito il presepe, mentre le prime classi si sono occupate della realizzazione di stelle e spighe di grano, le altre classi hanno realizzato contadini, pescatori, mulini, forni e tanti altri personaggi.

       Una particolarità di Fonti di Vita, è la possibilità per i visitatori di attraversare il presepe percorrendo un piccolo sentiero che permette di ammirarlo al meglio e lungo il quale si troveranno ad attraversare un grazioso ponticello,  sotto al quale scorre un piccolo corso d’acqua che tanto ricorda quella fossa Viserba, sulla quale, è collocato Mulino Sapignoli.

       Oltre alla visita al Presepe, in tanti hanno avuto l’occasione di scoprire ed apprezzare anche il Museo dell’arte molitoria, dagli impianti molitori, alle teche del museo, approfittando della presenza degli Amici del Mulino che hanno accompagnato i visitatori, raccontando loro la storia di quel luogo, le tecniche per una buona macinatura, la vita del mugnaio, le fosse e la forte presenza dei mulini in Valmarecchia, una valle che in passato contava più di 165 mulini.

       Durante il periodo natalizio gli Amici del Mulino hanno provveduto a diverse aperture straordinarie, giornate premiate da tante presenze, non solo residenti di Poggio Torriana, ma anche tanti visitatori venuti dai comuni limitrofi ed anche da fuori regione.

       Per la befana anche il suggestivo passaggio delle mitiche 500, un raduno organizzato dall’Avis di Santarcangelo, che hanno fatto tappa al mulino per un conviviale aperitivo con annessa visita guidata per le sale espositive del museo dell'arte molitoria.

       Per tutti quelli che ancora non avessero avuto occasione di vederlo o per quelli che desiderano ritornare, magari per farlo conoscere ad amici e parenti, il Presepe di Pane sarà visitabile sicuramente per tutto il mese di gennaio, sarà aperto durante la settimana in concomitanza con l’apertura della biblioteca sita al primo piano del Mulino, mentre alla domenica sarà aperto dalle 15 alle 18 a cura dell’Associazione degli Amici del Mulino.
 

mercoledì 24 dicembre 2014

PRESEPE DI PANE A POGGIO TORRIANA



Fonti di Vita
AL MULINO SAPIGNOLI PRESEPE DI PANE DI POGGIO TORRIANA

       Nel periodo natalizio, il presepe  è una delle tradizioni più sentite da bambini e famiglie, che lo si realizzi in casa o lo si vada ad ammirare altrove, la sua visione suscita sempre una certa emozione.

       Allestiti in chiese, piazze, tini, musei, spiagge e grotte, a Rimini e in Valmarecchia sono diventati mete irrinunciabili per i cristiani e per coloro che amano “andar per presepi”, tra questi “Fonti di Vita” il particolarissimo presepe di pane allestito all’interno di Mulino Sapignoli a Santo Marino di Poggio Torriana.

      Dall’8 di dicembre, le sale espositive del museo dell’arte molitoria, ubicato all’interno dell’antico mulino, ospitano questo particolare presepe di pane che è stato ideato e realizzato da Antonella Flenghi assieme ai bambini delle scuole primarie del Comune di Poggio Torriana in collaborazione con i forni locali.

Suggestiva Fiaccolata dell'8 dicembre
 
UNA TRADIZIONE CHE SI RIPETE

8 dicembre l'inaugurazione del presepe
       Dopo La Nascita nel Pane del 2012 e La Natività nel Mulino del 2013, torna per il terzo anno consecutivo la suggestione del Presepe nell’ antico Mulino Sapignoli a Santo Ma...rino di Poggio Torriana, sede della biblioteca Beato Pio Campidelli e del Museo dell’arte Molitoria.
“ Fonti di vita” è la riproduzione di un ambiente esterno comprensivo di un corso d'acqua che rappresenta la Fossa Viserba questo lo scenario in cui è stato ambientato il presepe di quest’ anno, un progetto che è il frutto della collaborazione tra il Comune di Poggio Torriana e l’Associazione degli Amici del Mulino Sapignoli che si occupano della valorizzazione del museo attraverso visite guidate e iniziative culturali.


     







La fossa riprodotta nel presepe
ORARI DI VISITA:

Mercoledì 24 dalle15:00 alle 18:30
Venerdì 26 dalle 9:30 alle 12:30 e dalle 15:00 alle 18:30
Sabato 27 dalle 15:00 alle 18:30 ...
Domenica 28 dalle 15:00 alle 18:30
Lunedì 29 dalle 15:00 alle 18:30
Martedì 30 dalle 15:00 alle 18:30
Giovedì 1 gennaio 2015 dalle 15:00 alle 18:30
Sabato 3 dalle 15:00 alle 18:30
Domenica 4 dalle 15:00 alle 18:30
Mercoledì 6 dalle 15:00 alle 18:30


L’ Ingresso è gratuito.

mercoledì 26 febbraio 2014

MUSEI L'OBBIETTIVO SIA QUELLO DI DARE EMOZIONI

Il Corriere 27-02-14
La Voce 28-02-14
Il Messaggero 04-03-14

       L'Italia ha un patrimonio - storico culturale che il mondo intero ci invidia. Ci sono diverse località, monumenti o un musei che attendono di essere scoperti, tesori nascosti che per essere valorizzati nel migliore dei modi avrebbero bisogno di "un'anima". Una volta, in ogni luogo che potesse avere una qualche rilevanza turistico - culturale, ad accogliere i visitatori non c'era nessuno che fosse addetto a tale scopo, ma comunque al visitatore capitava quasi sempre di imbattersi in un completo sconosciuto che da perfetto padrone di casa, accoglieva e accompagnava i visitatori alla scoperta delle bellezze del posto al solo scopo di dare loro un servizio. Personaggi che nell'immaginario collettivo sono spesso anziani del posto, persone che conoscevano vita, morte e miracoli del proprio paese, conoscono gli angoli più reconditi e gli aneddoti più curiosi, quelli che comunemente conosciamo col nome di "ciceroni". 
       I "ciceroni" ci mettevano l'anima, un prezioso valore aggiunto che viene piacevolmente percepito dai visitatori, un vero peccato che non ci si imbatta quasi più in queste figure. Spesso a guardia e a guida dei tesori e delle eccellenze troviamo addetti che non sempre svolgono questa mansione come fosse una missione, ma che lo vivono come fosse un lavoro come un altro. Quando si tratta di monumenti o musei o strutture pubbliche, le amministrazioni provvedono sempre più spesso ad esternalizzare il servizio e spesso dimenticando di monitorare adeguatamente la qualità del servizio.
       Le realtà museali ad esempio dovrebbero superare il concetto di luogo di conservazione e mostra ponendosi invece la comunicazione come obbiettivo. La differenza spesso la fa il narratore al quale spetta l'arduo compito di guidare il visitatore da una sala espositiva all'altra facendolo viaggiare con la mente verso un mondo fantastico suscitando in chi ascolta piacevoli emozioni, per poterle trasmettere occorre provarle e non tutti ne hanno la sensibilità e quella non si vende e non si compra. Restituiamo alla comunità l'opportunità di far conoscere le bellezze del luogo, rendiamo questi luoghi molto più accessibili e accoglienti, facciamo sì che possano essere le associazioni del territorio che si basano sul volontario a rendere vive queste strutture, si diano loro gli strumenti e le conoscenze affinchè quella che è una passione possa trasformarsi in un grande servizio per la comunità e per il visitatore.
Cordiali saluti,

Loris Dall'Acqua       Santarcangelo di Romagna